29 agosto – 21 settembre 2014, Constanta, Romania

A cura di Maurizio Scudiero, Anna D’Elia e Giancarlo Carpi
“È un grande onore e una grande opportunità per la M.I.C.RO. (Movimento Internazionale Culturale Ro-ma), dopo aver esposto a Malta e in Montenegro, poter curare una mostra in uno dei musei più importanti di tutta la Romania come il Museo Nazionale di Storia e Archeologia.
Ma quello che ci rende orgogliosi davvero è essere presenti con Contaminazioni dove, come in un’opera letteraria, sono messi insieme elementi disparati della creatività umana, una fusione di componenti diversi di varia provenienza.
Contaminazioni d’arte, dunque, in un momento storico che avverte il bisogno di chiarezza e rinnovamento sperimentando la fusione di generi e stili diversi.




E così che Futurismo, Pop Art e NAJS, che nel loro postumo coesistere paiono indicare una compresenza di affermazioni contraddittorie, nel loro insieme si legano in antinomia con l’arte antica, romana e greca, sotto forma di paradosso. Il risultato, insolito quanto raro, sortisce un effetto e una sensazione di nuovi ed esaltanti significati.
Devo qui riconoscere il coraggio, verso cui va tutta la nostra ammirazione, del Dr. Gabriel Custurea che cura e custodisce uno degli scrigni più preziosi non soltanto della Romania ma di tutto l’est europeo. La sua grande disponibiltà ad accettare questo progetto provocatorio della M.I.C.RO., la fiducia accordataci a poter dunque disporre del privilegiato spazio museale fa della presente mostra un raro momento di riflessione sull’arte.
Il raffronto possibile quanto inevitabile che l’osservatore può fare nel suo spaziare tra l’arte antica romana e greca e lo spettro artistico moderno e contemporaneo dato da tre momenti creativi importanti, ben valgono il sacrificio di aver trasportato i numerosi pezzi esposti per migliaia di chilometri. Siamo felici, pertanto, di avere inaugurato rapporti con la Romania in un luogo tra i più importanti del Mar Nero, in quella colonia di grande rilevanza fondata dai greci nel 500 avanti Cristo.”



