
Fino all’ultimo respiro – Una generazione stellare
Catania, Palazzo della Cultura – 23 gennaio – 22 marzo 2016
A cura di Gianluca Marziani.
Testi di Giancarlo Carpi, Anna D’Elia, Sergio Lombardo, Gianluca Marziani, Giuseppe Stagnitta.
Erano giovani. Erano belli. Erano liberi. Erano radicali.
Erano la generazione di Piazza del Popolo.
Erano un gruppo stellare di artisti visivi…
Si potrebbe sintetizzare così il prologo di una storia unica e indimenticabile.
E’ questo il viaggio da fermi degli Anni Sessanta a Roma.
E’ questo il romanzo di una “comitiva” che ha cambiato il corso degli eventi.
E’ questa la bellissima avventura di una generazione stellare del Novecento italiano.
Una vicenda paragonabile, per energia e potenza, a quanto accadeva da vent’anni a New York, a quanto era accaduto nelle prime tre decadi del secolo a Parigi, a quanto stava accadendo nella Londra swinging del Pop. Signore e Signori, la modernità degli anni Sessanta aveva scelto la sua nuova galassia: Roma, dopo secoli di lux aeterna, splendeva finalmente di luce “momentanea”.

Una sola la parola chiave: POP.
Tre lettere che avrebbero avvolto le arti in un’irripetibile polifonia sinestetica. Un termine secco e globale, quasi uno scoppio col sorriso negli occhi, esplosione fonetica d’immagini che si sarebbero trasformate, giomo dopo giomo, negli immaginari d’intere generazioni. Piaccia o meno, nulla come il POP ha plasmato la società dei consumi, il volto delle città, lo stile del vestire, l’atmosfera di case e locali, la grafica di giomali e riviste, l’universo di copertine e fanzine… La stessa POP ART, termine generico che raggruppava decine di posizioni figurative, non era altro che una piccola parte dentro la galassia empatica del POP. Non solo quadri ma attitudini, modi, sguardi e pensieri, un flusso acrilico di onde connettive che aveva il suo antesignano nel Futurismo, primo movimento d’avanguardia glo-bale, archetipo di uno sguardo a 360 gradi, primissimo varco nel rapporto “orgasmico” tra arte e vita.

Gli artisti in mostra
Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Giosetta Fiorini, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Pino Pascali, Mario Schifano, Cesare Tacchi.






